Su antiriciclaggio e tecnologie, Elisabetta Busuito, avvocata e founding partner di Busuito Studio Legale, evidenzia come il dlgs 231/07 imponga ai professionisti di graduare l’intensità delle verifiche sulla base del rischio concreto, documentando ogni valutazione, e come le nuove piattaforme digitali possano costituire un valido supporto nell’elaborazione del grado di rischio senza sostituire la responsabilità diretta del professionista.
«l dlgs 231/07, per come novellato dal dlgs 90/2017, pone in capo ai professionisti una serie di obblighi, fra i quali risalta quello di adeguata verifica della clientela, assolto alla luce del principio dell’approccio basato sul rischio. Il che vale quanto dire che la graduazione dell’intensità, frequenza e complessità delle misure di adeguata verifica richieste in funzione di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo da parte dell’avvocato sono commisurate all’analisi e alla ponderazione del rischio in concre-o rilevato nell’esercizio della propria attività.», osserva Busuito.
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